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Pedana vibrante G Vibe 100 GLOBUS verticale salvaspazio G1245 vibrazioni 15 55hz

Pedana vibrante G Vibe 100 GLOBUS verticale salvaspazio G1245 vibrazioni 15 55hz


Prezzo:€ 499,00

Modello:

GLOBUS G1245

Costi di Spedizione:

€ 0,00

Disponibilità:

7 pezzo/i

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Tempo di imballaggio: 5 giorno/i
Ubicazione oggetto: Mappa
Descrizione

Pedana Vibrante G Vibe 100 GLOBUS


GVibe 100 è il modello più compatto della nostra gamma Home, ideale per chi ha problemi di spazio a casa propria.

Pur avendo dimensioni contenute, grazie ad una motorizzazione particolarmente potente, riesce ad esprimere sollecitazioni gravitazionali di 4 G.
La pedana è in grado di variare la frequenza di vibrazione da 15 a 55 Hz producendo stimoli gravitazionali molto efficaci e adatti ad una vasta gamma di applicazioni e trattamenti.
Possiede un'elettronica avanzata per offrire ottime prestazioni ed una particolare facilità di uso ad un prezzo estremamente competitivo.

 

Caratteristiche Tecniche
- MOTORE: 1 x DC 200W
- ALIMENTAZIONE: 220V, 50/60 Hz
- PESO: 25 Kg
- DIMENSIONI piatto: cm. 62 x 40 x 137
- DISPLAY : 4 LED con visualizzazione di  Programmi, Frequenza, Tempi e Cicli.GVibe 100 ha una dotazione di 5 programmi Preimpostati che hanno parametri differenziati in modo da realizzare Trattamenti Estetici, Potenziamento atletico e sportivo, Attività di  Fitnesse di Wellness.

 

Elenco Programmi

1 - Warm Up
2 - Toning
3 - Slimming
4 - Stretching
5 - Massage
e un 1 programma libero con possibilità di modificare  tutti i parametri.

 

- RANGE VIBRAZIONE : 15 <> 55 Hz +/-1
- Ampiezza: Low  (1.8 mm, +/- 0.5)
- Accelerazione: 1 - 4 G
- PESO MAX UTENTE : 110Kg
- Funzione Pausa
- Cinghie

 

Codice: G1245



FISIOLOGIA DELLE VIBRAZIONI

Lipolisi & Cellulite

L'attività con la pedana a vibrazioni produce un aumento del consumo calorico dovuto al lavoro muscolare sulla pedana e anche un innalzamento del metabolismo basale, che è il fabbisogno calorico in condizione di riposo. L'organismo, grazie anche alla maggior produzione di ormone GH, ricorre ai grassi per soddisfare il maggior consumo energetico con un importante effetto dimagrante.
L'effetto massaggiante e l'incremento della circolazione aiutano a combattere la cellulite

MASSAGGIO E RELAX
La stimolazione con vibrazioni produce un effetto paragonabile ad un massaggio profondo e rilassante grazie ad un'azione combinata di azioni:
- le vibrazioni smuovono i tessuti liberandoli da aderenze e rendendoli più morbidi
- la stimolazioni dei recettori diminuisce il tono della muscolatura ed elimina le contratture
- l'aumento della circolazione ed il drenaggio dei fluidi interstiziali favoriscono il recupero.


Fitness & Wellness

FORMA FISICA
L'allenamento con Physioplate permette di raggiungere e mantenere una grande forma fisica  ed un senso di benessere grazie agli effetti combinati delle vibrazioni:
Secrezione di ormoni anabolizzanti naturali (testosterone e GH)
Aumento di forza e di potenza muscolare
Rafforzamento delle strutture ossee ed articolari

FLESSIBILITA' e MOBILITA' ARTICOLARE
Le vibrazioni agiscono su tendini, capsule e tessuti connettivi forzano l'eliminazione di viscosità ed aderenze, facilitando lo scorrimento dei tessuti ed aumentando l'ampiezza articolare.
La stimolazione dei recettori tendinei del Golgi inibisce la contrazione dei muscoli antagonisti facendoli decontrarre e producendo una maggiore capacità di allungamento.

CUORE e CIRCOLAZIONE
Physioplate, con pochi minuti di attività al giorno, incrementa la circolazione periferica dal 100 al 150%, favorisce l'ossigenazione del sangue e facilita il ritorno venoso ed il drenaggio linfatico con benefici effetti per le persone che hanno disturbi circolatori.  


Sport & Training


SPORT E SECREZIONE ORMONALE
Da tempo è nota la correlazione esistente tra la specificità della disciplina sportiva praticata ed il profilo ormonale dell'atleta: l'esercizio infatti è in grado d'indurre una significativa risposta ormonale, non solo in termini d'adattamento acuto all'esercizio stesso, ma anche sotto forma di riposta a lungo termine nei confronti di quest'ultimo (Inoue e coll., 1994; Viru, 1994; Kraemer e coll., 1996). Anche l'AV induce risposte ormonali di tipo adattivo, con un aumento della concentrazione di TESTOSTERONE ed ORMONE SOMATOTROPO (GH) contestualmente ad una diminuzione della concentrazione di CORTISOLO (C) (Bosco e coll., 2000). L'AV, se opportunamente ripetuto, può indurre degli adattamenti ormonali stabili che testimonierebbero di un altrettanto stabile adattamento, in termini migliorativi, della funzione neuromuscolare (Bosco e coll., 2000).

POTENZA MUSCOLARE
Un allenamento con Physioplate, costituito dalla somministrazione di vibrazioni sinusoidali ad una frequenza di 26/28 Hz, porta ad un significativo incremento della produzione di potenza meccanica. Runge e coll. (2000) riferiscono di un aumento del 18% della potenza degli arti inferiori in una popolazione anziana sottoposta ad AV con le seguenti modalità: 3 sedute a settimana, 3 serie da 2 minuti alla frequenza di 27 Hz, per una durata complessiva di 12 settimane.

FORZA ISOMETRICA
Decluse e collaboratori (2003) hanno registrato, dopo un Allenamento Vibratorio della durata di 12 settimane, un aumento significativo sia della forza isometrica, che di quella dinamica degli arti inferiori pari rispettivamente al 16.6 ed al 9.0 %. Alla luce di questi risultati, appare chiaro come l'AV comporti un adattamento correlato ad un effetto di potenziamento neurale, simile a quello indotto dall'allenamento di forza e di potenza.

MODALITÀ DI RECLUTAMENTO E PROPRIOCEZIONE
Durante l'allenamento con vibrazioni gli interneuroni dislocati nel midollo spinale ricevono input sia dalle fibre afferenti, che da quelle discendenti, influenzando l'attività dei motoneuroni. L'interazione di questi diversi input determina le modalità di reclutamento delle unità motorie nel corso del movimento. L'incremento della forza nelle prime fasi dell'allenamento è imputabile ad un'ottimizzazione di questo meccanismo di feedback propriocettivo (Gandevia, 2001).

SINCRONIZZAZIONE UM
L'AV può migliorare la capacità di forza esplosiva grazie ad una elevata sincronizzazione delle unità motorie implicate nel movimento, ad un miglioramento della coordinazione dei muscoli sinergici e ad un aumento dell'inibizione degli antagonisti (Bosco e coll., 2000). E' importante sottolineare, che l'AV può indurre positivi e duraturi adattamenti neuromuscolare.

STIMOLAZIONE FIBRE RAPIDE (FT)
Durante l'AV il corpo subisce delle importantissime sollecitazioni accelerative: ad esempio ad una frequenza di 30 Hz con un ampiezza d'oscillazione di 5 mm, si è sottoposti ad un accelerazione pari a 18 volte l'accelerazione di gravità (Rittweger e coll., 2001), mentre in una classica esercitazione pliometrica (salto preceduto da una caduta verso il basso) l'accelerazione sviluppata risulta pari a solamente 5 g. Il fatto di essere sottoposti a forze accelerative di simile entità è un fattore determinante per l'incremento della potenza.

EQUIVALENZA AV CON ALTRE FORME DI ALLENAMENTO
Il potenziale d'efficacia dell'AV nell'allenamento sportivo è notevole: 10 minuti di AV durante il quale si sia sottoposti ad un accelerazione di 17 g , corrispondono allo stesso carico accelerativo che si svilupperebbe effettuando per 40 sedute d'allenamento 200 drop jumps cadendo dall'altezza di 100 cm (Bosco e coll., 2000).


Artrosi & Cuore

ARTROSI
L'artrosi è un'alterazione degenerativa delle cartilagini articolari che colpisce l'80% della popolazione anziana. Questa malattia progressiva, che porta spesso all'invalidità, modifica le caratteristiche del tessuto cartilagineo che non è più in grado di assorbire le sollecitazioni meccaniche e di proteggere le articolazioni. La stimolazione con le vibrazioni di Physioplate permette di arrestare il processo degenerativo, di migliorare la funzionalità articolare grazie alla secrezione di liquido sinoviale che lubrifica e imbeve le cartilagini e di ridurre il dolore.

DISTURBI CIRCOLATORI
La terapia con vibrazioni determina una riduzione della viscosità del sangue ed un aumento della velocità media del flusso circolario (Kerschan e coll., 2001). La circolazione periferica può aumentare considerevolmente, fino al 150%, con effetti benefici sul metabolismo e sull'apporto di ossigeno ai tessuti, mentre l'aumento del letto circolatorio favorisce la diminuzione della PA.
L'AV è quindi particolarmente indicato per le persone che soffrono di disturbi circolatori come l'arteriosclerosi o di uno scarso drenaggio linfatico.


Osteoporosi


L'osteoporosi ha assunto le dimensioni di un vero e proprio problema socio-economico che affligge tutta la popolazione anziana.

L'osteoporosi è una malattia metabolica del tessuto osseo ad eziologia complessa, caratterizzata da una riduzione localizzata o generalizzata di tessuto osseo.
La matrice osteoide, a seguito di uno squilibrio tra velocità di sintesi e velocità di degradazione, pur rimanendo mineralizzata, risulta essere quantitativamente ridotta.
All'esame radiologico sono evidenziabili una rarefazione ossea, un assottigliamento ed una riduzione numerica delle trabecole, nonché un aumento degli spazi midollari.

L'osteoporosi colpisce una donna su quattro, mentre nella popolazione maschile il rapporto è di un uomo su otto.
Si distingue una forma senile e post-menopausale, ed una forma secondaria ad immobilizzazione prolungata od a disturbi endocrini.
In particolare, nella popolazione femminile, il deficit di estrogeni che si registra nel periodo della menopausa, causa una perdita di massa ossea.
L'applicazione della terapia vibratoria, che si accorda perfettamente per intensità e durata alle caratteristiche della popolazione anziana, costituisce un mezzo terapeutico d'elezione in medicina geriatrica per stimolare il metabolismo osseo, anche in presenza di una degenerazione osteoporotica ( Petrofski e Phillips, 1984; Flieger e coll., 1997; Rittwerger e coll., 2000).


 

Geriatria



EQUILIBRIO STATICO E DINAMICO e FORZA MUSCOLARE

La funzionalità dell'apparato locomotore in età geriatrica è determinata dalla funzionalità muscolare degli arti inferiori, dalla mobilità muscolo-articolare, dalla biomeccanica del cammino e dall'equilibrio statico e dinamico (Guralnick e coll., 1995). Alcuni ricercatori suggeriscono come il fattore cruciale al fine di prevenire cadute durante la deambulazione sia la potenza muscolare. La capacità della muscolatura degli arti inferiori di generare potenza può quindi essere considerato il fattore cruciale nella prevenzione delle cadute nel soggetto anziano (90% fratture d'anca dovuta alle cadute). l'AV infatti, deve essere quindi considerato a tutti gli effetti alla stessa stregua di un esercizio attivo.

TERAPIA CONTRO L'IPOTROFIA MUSCOLARE
L'AV attiva la muscolatura attraverso una rapida successione di brevi ed intense contrazioni eccentriche e concentriche (Rittweger e coll., 2001). Inoltre, dato il coinvolgimento attivo della muscolatura sottoposta a tale tipo di sollecitazione, l'AV comporta un costo energetico ben quantificabile, ad esempio un AV basato su di una frequenza di 26 Hz e con 6 mm d'ampiezza oscillatoria, comporta un costo energetico paragonabile a quello del cammino moderato, oltretutto questo costo energetico può essere incrementato aumentando la frequenza e l'ampiezza delle vibrazioni stesse.

COORDINAZIONE MOTORIA ED EQUILIBRIO
L'incidenza delle fratture d'anca dovuta alle cadute, raggiunge infatti nella popolazione anziana, cifre drammatiche, dell'ordine del 90% e questo senza considerare le cosiddette fratture d'anca "osteoporotiche".
La pedana a vibrazioni stimola le strutture del sistema nervoso centrale e periferico che presiedono al controllo del movimento, con straordinari risultati sul controllo propriocettivo e sulla coordinazione motoria e sull'equilibrio.
Per questo motivo è  di fondamentale utilità nella riabilitazione post-operatoria, nel  recupero della sensibilità propriocettiva e nel trattamento di pazienti affetti da disturbi di tipo neuro-motorio.

SISTEMA NERVOSO E NEUROTRASMETTITORI
Come già visto in precedenza l'incremento della forza che si registra dopo una stimolazione vibratoria è inizialmente imputabile ad un'ottimizzazione dei meccanismi di adattamento neurale (Gandevia, 2001). Questi adattamenti si traducono nella capacità del soggetto di realizzare un maggiore e più efficiente controllo del movimento.
Questi meccanismi sono stati usati per trattare con le vibrazioni pazienti emiplegici, pazienti affetti dal morbo di Parkinson o per una rieducazione propriocettiva.
E' di notevole importanza anche la secrezione di neurotrasmettitori (dopamina e serotonina) che ha luogo durante la terapia vibratoria.

N.B. I programmi di Fisioterapia saranno disponibili sulla versione medicale


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